voci dal mondo: italiano

Invitation San Gimignano 2-2010Il mantra  Nessuna cultura può sopravvivere se cerca di essere esclusiva, ricavato da una celebre frase del Mahatma Gandhi e che Marco Di Piazza ha legato alla sua opera Gruppo di Figure in Cammino – Voci dal Mondo e ne costituisce parte integrante, è una chiarissima chiave di lettura. Il legame inestricabile della materia che avvolge l’opera come in una passo di danza, reso esplicito dalla ripetizione ossessiva della frase nelle più variate lingue, è come un appello alla nostra civiltà.
Sollecitazione che nel 2010, proclamato dalle Nazioni Unite come l’Anno Internazionale per il riavvicinamento delle culture, deve essere raccolta. L’UNESCO attraverso il suo direttore generale Irina Bokova parla di una risposta alla crisi e alla sfida della globalizzazione attraverso un “nuovo umanesimo”.
Allora è nelle radici toscane -intrise di questo valore – che un gesto come quello di Marco Di Piazza varca i confini per attestarsi in due capisaldi del patrimonio culturale mondiale: Praga e San Gimignano ambedue siti UNESCO. Essere riconosciuto come luogo Patrimonio dell’Umanità deve creare la consapevolezza di non essere “esclusivi”. E’ nella sua stessa natura: non appartiene più soltanto a una nazione ma a tutta l’umanità.
Il ponte che oggi unisce Praga a San Gimignano è una risposta al concetto di nuovo umanità invocato dall’UNESCO. Si incarna matericamente nell’abbraccio indissolubile, tenace e spirituale che la scultura Figure in Cammino – Voci dal Mondo ci offre.

Carlo Francini

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